blockchain gaming play to earn cos'è

La Blockchain, tra le sue tante applicazioni, non trova terreno fertile solo in campo aziendale. Ormai tutti conosciamo bene Bitcoin, la regina delle criptovalute creata nel 2009 da Satoshi Nakamoto. Bitcoin è, per l’appunto, l’esempio più lampante di come la Blockchain possa essere al servizio di un privato. Se pensi che il mondo cripto sia l’unico contesto di applicazione della Blockchain nella vita delle persone, tuttavia, sei fuori strada. Da qualche anno infatti c’è un nuovo trend che sta entrando prepotentemente nel mercato e che sfrutta proprio questa tecnologia per funzionare.

Stiamo parlando del Play-To-Earn: l’industria videoludica del Web3.

In questo articolo vogliamo spiegarti cosa sia il Blockchain gaming Play-To-Earn e di come in Scaling Parrots siamo riusciti a creare il nostro videogioco basato su Blockchain.

Lo stato attuale dei videogiochi

Siamo ben lontani dal 1978, quando Space Invaders spopolava tra le sale giochi, segnando l’inizio di un movimento che oggi è un vero e proprio fenomeno di massa. In poco più di 40 anni il gaming si è espanso a macchia d’olio, raggiungendo nel 2021 un giro d’affari di 2 miliardi e 243 milioni di euro, in crescita del +2,9% rispetto al 2020.

La crescita di anno in anno di questo settore è diventata quasi prevedibile, a maggior ragione da quando i videogiochi hanno cominciato a fondare i loro revenue model sugli acquisti in-game. Solo per fare un esempio, Fortnite, videogioco Battle Royale di successo planetario tra le nuove generazioni, grazie alla vendita di skin e armi incassa ogni minuto oltre 3000 euro.

fortnite marketplace
Crediti: Epic Games

Il problema dei videogiochi “tradizionali”

C’è tuttavia un problema di fondo: Fortnite, così come tutti i videogiochi con un marketplace interno, ti permette sì di acquistare add-on di gioco, ma in un sistema “chiuso” (quello del videogioco, per l’appunto). Quello che acquisti al suo interno, lì rimane. A questo fattore si aggiunge il fatto che ogni prodotto acquistato su videogiochi con acquisti in-game non è tuo a tutti gli effetti. O meglio, è associato al tuo account ma non ne detieni i diritti: se il gioco dovesse chiudere, tu perderesti tutti gli acquisti effettuati, senza il diritto di recriminarne il possesso.

In parole povere, queste tipologie di acquisti non sono degli asset: il loro valore economico si esaurisce nel momento stesso in cui li acquisti.

Il Play-To-Earn, basandosi su Blockchain, risolve questo problema. Se già conosci a sufficienza il concetto di token, saprai che ogni token in tuo possesso è un vero e proprio asset utilizzabile, scambiabile e vendibile per sempre. È proprio questo il concetto che differenzia un gioco “tradizionale” da un gioco Play-To-Earn.

blockchain gaming

Blockchain gaming: cos’è il Play-To-Earn e come funziona

Partiamo dalla definizione: il Play-To-Earn, letteralmente “Gioca per guadagnare” è un videogioco basato su Blockchain. La tokenizzazione di qualsiasi elemento di gioco (che sia un personaggio, un oggetto o una funzionalità specifica) permette di creare dei veri e propri asset, ognuno dei quali avrà un vero e proprio valore economico. Ogni asset (che di fatto è un NFT) potrà quindi essere acquistato, scambiato o venduto per il valore imposto dal mercato, sulla base della scarsità, dell’utilità e dalla domanda/offerta.

Per semplificare il tutto, ti proviamo a spiegare il concetto con un esempio.

Supponiamo che esista un videogioco in cui puoi costruire la tua città, con l’acquisto di appezzamenti di terra e palazzi. In questo gioco, ogni appezzamento di terra e ogni palazzo sarà un vero e proprio NFT. Nel momento in cui tu comprerai uno di questi NFT, ne diventerai il possessore a tutti gli effetti. A questo punto, nel tuo wallet sarà presente il tuo NFT, unico e immutabile: sarai libero di tenerlo, usarlo ai fini del gioco o venderlo in un marketplace dedicato, come se stessi vendendo qualcosa su Ebay (e qui entra in gioco anche il concetto di interoperabilità resa possibile dalla Blockchain).

Ora ti chiederai: ma sulla base di quale valore acquisto o vendo un NFT di gioco? Molto semplice: in base alle regole del libero mercato. Se per esempio in questo gioco di fantasia possiedi un appezzamento di terra molto ambito, vista la sua unicità e l’alta richiesta di mercato, sarai in grado di vendere il tuo NFT a un prezzo soddisfacente.

Per questo motivo, il mondo Play-To-Earn apre le porte non solo alla nicchia dei videogiocatori, ma anche a quella dei collezionisti e degli investitori.

Beninteso, alla base di ogni Play-To-Earn di successo c’è una logica di gioco ben studiata e coinvolgente. Insomma, c’è un’utilità reale: il gioco stesso. Nessuno si sognerebbe mai di giocare a un videogioco noioso, incomprensibile e con una community pressoché inesistente. Senza dei principi di base solidi, il gioco non avrà successo e il mercato ad esso correlato andrà di pari passo.

Analizziamo ora un esempio di enorme successo, cercando di capire quali sono i principi che lo hanno reso uno dei punti di riferimento dell’industria Play-To-Earn.

Un esempio di Play-To-Earn di enorme successo: Sorare

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Crediti: Sorare

Sorare è una startup francese ideatrice di uno dei giochi Play-To-Earn più in voga del momento, che prende il suo stesso nome. Startup si fa per dire, visto che a settembre 2021 ha raccolto un round di finanziamento di 680 milioni di dollari per l’espansione del gioco su larga scala.

Si tratta di un gioco di calcio su Blockchain Ethereum assimilabile al nostro fantacalcio: ti componi la tua squadra la quale dovrà competere in diversi campionati, ciascuno dei quali avrà un montepremi economico. Inutile dire che ogni NFT rappresentante un calciatore reale sia in vendita tramite asta o nel mercato secondario della piattaforma: le compravendite costituiscono ad oggi l’intero revenue model della società.

Sorare è ormai un successo planetario, ma quali sono stati i fattori determinanti di questa crescita infermabile?

  • L’utility ben delineata: Il Play-To-Earn è a tutti gli effetti un fantacalcio, uno dei giochi più apprezzati dagli amanti calcistici da ben prima dell’avvento di internet su larga scala.
  • È un gioco adatto a tutti: Anche se le compravendite e i premi sono in Ethereum, il valore di riferimento sono le valute fiat, stabili e non volatili. Questo permette un’adozione di massa anche da parte di chi di Blockchain non ci capisce nulla. È il gioco che conta. La tecnologia è il “dietro le quinte”.
  • È basato su scarsità: Le carte dei giocatori sono limitate, il che ne determina un valore economico crescente nel tempo, esattamente come se fossero delle carte da collezione.
  • È basato sullo sport più seguito al mondo: Anche l’appetibilità determina il successo di un gioco, e non c’è niente di più attraente di uno sport che è una vera e propria industria dell’intrattenimento.

Oggi Sorare sta attirando su di sé le attenzioni di grandi e piccoli investitori, oltre che di videogiocatori e influencer di tutto il mondo.

Planet Wars, il Play-To-Earn di Scaling Parrots come pioniere del Blockchain gaming italiano

Noi di Scaling Parrots siamo una software house con l’obiettivo di rivoluzionare le aziende grazie all’implementazione della Blockchain. Ma ci piace allargare anche i nostri orizzonti. Per questo nel 2021 abbiamo lanciato il nostro gioco Play-To-Earn, Planet Wars.

A tutti piacciono le guerre spaziali, a noi in primis. È proprio questo il motivo che ci ha spinto a scegliere lo spazio come ambientazione del nostro gioco.

Planet Wars è un gioco che fonde strategia e collezionismo: è ambientato in un universo con 1123 pianeti NFT, basati sulla Binance Smart Chain.

I pianeti presentano queste caratteristiche:

  • Ogni pianeta è unico: Non esiste un pianeta uguale all’altro. Ogni pianeta è unico nel suo genere per aspetto e caratteristiche, il che lo rende, oltre che un asset di gioco, anche un pezzo da collezione.
  • Seguono il principio di scarsità: Ci sono 1123 pianeti, non uno di meno e non uno di più. Questo stimola lo scambio e la collezione per accaparrarsi gli NFT migliori.

Oltre ai pianeti, nel gioco esistono tre risorse (oro, ferro e idrogeno) che serviranno ad acquistare elementi di gioco indispensabili per affrontare le battaglie spaziali del gioco.

Se vogliamo fare un paragone, Planet Wars riprende logiche di gioco simili a Age Of Empires (che i gamer nostalgici ricorderanno con piacere): possedere pianeti, risorse e navicelle ti permetterà di prevalere sull’avversario esattamente come possedere una città ben fortificata e un esercito potente ti servivano per vincere sul celeberrimo Age Of Empires.

Con Planet Wars abbiamo voluto conciliare gioco e collezionismo, andando ad abbracciare sia utenti gamer che collezionisti NFT.

La roadmap del gioco punta a migliorare il gioco di mese in mese nel lungo termine. Il nostro obiettivo è far diventare Planet Wars il gioco Play-To-Earn spaziale italiano di riferimento per il panorama mondiale.

I criteri per investire in un Play-To-Earn di successo

Come per qualsiasi collezione NFT, ci sono dei pilastri su cui fare affidamento nella scelta di investire tempo e denaro in un Play-To-Earn.

Vediamoli insieme, provando ad analizzarli uno ad uno, scegliendo come riferimento proprio il gioco da noi sviluppato:

  • Utility: Un progetto che si rispetti, per avere un reale valore di mercato, deve avere un’utilità. Perché usiamo Google? Perché ci fornisce il supporto in una ricerca. Perché usiamo Netflix? Perché vogliamo passare il tempo libero guardando un film o una serie. L’utilità di un Play-To-Earn dovrebbe seguire lo stesso principio di qualsiasi prodotto o servizio presente sul mercato. Per l’appunto, dovrebbe essere un gioco coinvolgente e divertente. Come detto in precedenza, Planet Wars mira a creare il gioco di riferimento per l’industry del gaming legata alla Blockchain.
  • Team: Chi c’è dietro il progetto? Spesso il successo di un Play-To-Earn è legato proprio al team di sviluppo. Il background dei componenti del team, le loro competenze e la loro capacità di perseverare sarà la chiave della crescita di un gioco. Il team di Planet Wars, per esempio, è solido, con competenze verticali sulla Blockchain e sullo sviluppo della stessa.
  • Componente artistica: Non è un fattore primario, ma spesso una grafica accattivante è un catalizzatore della crescita di un gioco. Non deve necessariamente essere una grafica ad alta fedeltà, è sufficiente che sia unica e caratteristica (un esempio su tutti: la grafica pixelata di Minecraft è uno dei pricipali trademark del videogioco). La grafica di Planet Wars, per esempio, punta all’essenziale, mixando skeumorfismo e illustrazioni flat.
  • Community: La community che gioca è il riflesso del successo di un gioco. Non sono necessari grandi numeri, ma è importante che la fanbase sia attiva e fedele. In genere, ogni gioco possiede un server Discord o un canale Telegram dedicato (come nel caso del gruppo Telegram di Planet Wars), in cui i giocatori e gli investitori possono scambiarsi informazioni di qualsiasi genere sul Play-To-Earn.

Nel contesto dei giochi che creiamo e dei servizi live che offriamo, i contenuti digitali collezionabili giocheranno un ruolo significativo nel nostro futuro.

Andrew Wilson, CEO di EA

In conclusione, il Blockchain gaming è il futuro?

Speriamo che grazie a questo articolo ti siamo stati di supporto per capire cosa sia e come funzioni un gioco Play-To-Earn, illustrandoti un gioco di grande successo e il nostro gioco dalle grandi ambizioni, Planet Wars.

La strada per un’adozione di massa del Blockchain gaming è ancora lontana, ma i presupposti per il successo dei giochi Play-To-Earn su Web3 sono solidi e giustificati. Come per tutte le cose, sono necessari lungimiranza e duro lavoro, obiettivi che noi di Scaling Parrots abbiamo nel DNA.

Se sei interessato a capire come sviluppare un videogioco Play-To-Earn o vuoi saperne di più sulla Blockchain, puoi prenotare subito un’ora di consulenza gratuita. Saremo felici di essere di aiuto.

A presto,

Scaling Parrots

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