nft off-chain vs. on-chain

NFT Off-Chain vs. On-Chain: quale è la differenza tra queste due soluzioni?

Esiste una scelta migliore dell’altra?

In questo articolo vogliamo rispondere a queste domande, con l’obiettivo di aiutarti a scegliere la soluzione migliore per il tuo progetto NFT.

Per farlo, abbiamo chiesto aiuto al Senior Blockchain Developer di Scaling Parrots, Daniele Primasso. Daniele è un vero esperto di questo settore: grazie ai suoi studi abbiamo potuto trovare la soluzione perfetta per il nostro Play-to-Earn “Planet Wars” (di cui ti parleremo più avanti).

Gli NFT salvati su Blockchain sono tutti uguali?

I più familiari con questo mondo sanno che un NFT (Non-Fungible token) è un certificato di proprietà su opere digitali, la quale proprietà viene regolata tramite uno smart contract salvato su Blockchain.

Ma nella realtà, cosa viene veramente salvato all’interno della Blockchain e cosa invece viene rimandato a servizi esterni?

Ci sono diverse risposte a questa domanda, ma principalmente si distinguono in due categorie che andiamo ora a riassumere.

NFT Off-Chain: Cosa sono?

La maggior parte dei progetti NFT è del tipo “Off-Chain”. Essi solitamente sono rappresentati da un token univoco salvato all’interno dello smart contract, con associato un link a un servizio esterno dove sono salvati i metadati e l’immagine stessa.

Questi spazi di archiviazione “Off-Chain” sono solitamente server centralizzati all’interno dell’azienda, quindi controllati totalmente dai creatori del progetto o un InterPlanetary File System (IPFS), un protocollo per l’archiviazione e la distribuzione di dati.

Questi NFT, avendo la maggior parte dei loro dati salvati su servizi esterni alla Blockchain, sono quindi strettamente legati a questi ultimi.

Ovviamente questo potrebbe essere causa di puntamenti rotti per alcuni NFT, ritrovandosi quindi i servizi a cui fanno riferimento spenti o attaccati e venendone direttamente influenzati.

Lo scenario più plausibile e più facile da analizzare sarebbe quello di un NFT che fa riferimento a un server centralizzato esterno alla Blockchain, il quale per qualsiasi motivo chiude i battenti e cessa di esistere.

I proprietari di questi NFT saranno quindi impossibilitati a visualizzare sia i metadati che l’immagine, in quanto tutti i loro link punteranno a server non più funzionanti. 

Se ne deduce quindi un grosso problema a livello di sicurezza che sicuramente può creare non pochi problemi in futuro.

NFT On-Chain: Cosa sono?

Passiamo ora alla tipologia “On-Chain”. Il problema principale che questa categoria si trova a fronteggiare è quella della enorme mole di informazioni che bisogna salvare per memorizzare le immagini all’interno di uno smart contract.

A causa dei limiti di prestazioni e dei costi di archiviazione della Blockchain questo è un compito tutt’altro che facile e potrebbe renderne l’utilizzo molto costoso.

Ci sono diverse soluzioni presentate in giro per il web ma la più interessante è sicuramente quella dell’utilizzo dei file SVG, un formato di file scalabile e vettoriale il quale si scrive tramite tag in formato xml. 

Questo formato inoltre risulta essere molto più snello e leggibile rispetto ai più utilizzati jpeg o png, permettendo disegni più o meno complessi con relativamente poche righe di codice.

Alcune soluzioni tra le più interessanti che abbiamo oggi sono quelle fornite da CryptoPunk, Uniswap periphery v1 e Avastars.

Quale è quindi la migliore opzione di scelta tra NFT Off-Chain vs. On-Chain, alla luce di queste descrizioni?

NFT Off-Chain vs. On-Chain

NFT On-Chain applicati a un progetto – Il caso studio “Planet Wars”

nft off-chain vs. on-chain -  Il caso studio "Planet Wars"

Uno dei progetti in cui abbiamo dovuto valutare con cautela la scelta migliore per degli NFT è Planet Wars, un gioco Play-To-Earn sviluppato in casa Scaling Parrots.

Di fronte alla scelta tra NFT Off-Chain vs. On-Chain, lo sviluppo On-Chain è la strada che abbiamo scelto di seguire. Questo perché crediamo in primis ai vantaggi (già spiegati) di questo approccio: la sicurezza derivata dal salvataggio dell’immagine On-Chain, rendendola quindi eterna e non legata a un ente esterno; ma anche ai possibili sviluppi e miglioramenti che l’utilizzo del formato SVG ci permette. 

Esso infatti essendo direttamente scritto all’interno dello smart contract, potrà anche dialogarci, così come ce ne mostra un esempio il progetto di Uniswap Periphery, inoltre è un formato che ti permette con poche righe di codice di effettuare delle bellissime rappresentazioni.

La nostra idea di NFT infatti è quella di fornire un’immagine in SVG la quale sarà influenzata in parte dai metadati assegnati in fase di creazione (e quindi immutabili) e in parte dallo sviluppo del gioco attorno al pianeta, il quale andrà a variare di volta in volta in base allo stile di gioco del suo possessore.

Quello che ne verrà fuori sarà quindi un NFT potenzialmente eterno, legato solo alla sicurezza della blockchain stessa e il cui aspetto sarà in parte unico e in parte influenzato dal suo utilizzo all’interno del gioco che verrà sviluppato negli anni. Un mix sicuramente delicato da gestire ma che crediamo possa rivelarsi il prossimo trend nel futuro degli NFT.

NFT Off-Chain vs. On-Chain: quali scegliere?

È giunto quindi il momento di tirare le somme nel confronto tra NFT Off-Chain vs. On Chain. Prima, però, è giusto fare un veloce recap, per avere una visione di insieme dei pregi e difetti dell’uno e dell’altro.

NFT Off-Chain

Pro

  • Basso utilizzo di dati sulla chain (e quindi performance migliori e transazioni più economiche)
  • L’immagine è modificabile in qualsiasi momento: maggiore controllo su possibili aggiornamenti

Contro

  • Due livelli di rischio: quello della chain e quello del server cenralizzato
  • Possibilità elevata di file corrotti nel lungo termine

NFT On-Chain

Pro

  • Un solo livello di rischio: quello relativo alla chain di appartenenza
  • Immagine realmente immutabile: è impressa nella Blockchain in tutto e per tutto
  • Dialogo SVG/smart contract per sviluppi futuri

Contro

  • Immagine non modificabile a posteriori
  • Il file deve avere dimensioni molto basse per garantire efficienza della chain (per questo il formato SVG è l’ideale)

Quali scegliere, dunque? Beh, la risposta in realtà sembrerebbe propendere più per una soluzione On-Chain, ma è bene considerare tanti fattori, primo fra tutti il più determinante: il peso finale dell’immagine.

Quindi, come professiamo in Scaling Parrots da sempre, non esiste una scelta migliore o peggiore a priori. Esiste piuttosto una scelta ragionata e strategica in base alle esigenze del progetto.

Se hai in mente un progetto NFT, noi possiamo darti una mano: abbiamo testato sul campo entrambe le soluzioni e possiamo darti una visione oggettiva su quale sia la strada migliore da intraprendere. Puoi prenotare la tua prima ora di consulenza Blockchain gratuita nel pulsante qui sotto.

NFT Off-Chain vs. On-Chain – Conclusione

Ora che hai una visione più chiara sulle differenze e sui pregi e difetti degli NFT Off-Chain vs. On-Chain, potrai sicuramente prendere una decisione più efficace sul tuo progetto di Non Fungible Token. Diciamola tutta, tra l’altro: ti sei informato su una tematica di cui davvero poche persone nel mondo della Blockchain parlano.

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A presto,

Scaling Parrots

NFT Off-Chain vs. On-Chain

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